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how togiovedì 3 febbraio 2022

Le migliori borse vegan di design

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ARTICOLO DI LUCY HARDY

TRADOTTO DA FULVIO ANIELLO

 

Similpelle, pelle PU, “pleather”: a prescindere dalle varie denominazioni, la finta pelle esiste ormai da decenni. Una delle sue prime versioni consisteva in una pasta di carta stratificata e trattata, inventata in Germania e usata poi ampiamente come valida alternativa alla pelle durante la seconda guerra mondiale.

 

Da allora, la finta pelle in poliuretano ha trovato largo impiego nell’industria della moda. Stilisti e designer ne hanno, infatti, amato le qualità di durevolezza e malleabilità, mentre gli attivisti per i diritti degli animali ne hanno apprezzato la composizione, priva di elementi di origine animale. Ciononostante, la crescente attenzione globale per l’ambiente, nonché le nuove innovazioni nei materiali eco, hanno portato alla luce un altro aspetto: l’alto livello di plastica contenuto nella finta pelle.

 

Ed è qui che entra in gioco la pelle vegana! Sebbene alcuni designer continuino a utilizzare il poliuretano per le loro borse vegane, il focus ora si sposta sulla possibilità di ricreare tale materiale con risorse naturali, tema su cui vertono sempre più ricerche e sperimentazioni creative. La pelle vegana si può, infatti, realizzare quasi con tutto, compresi funghi, cactus, sugheri o bucce di frutta, tra cui mele e addirittura ananas.

 

Oltre a essere ovviamente cruelty-free, la pelle vegana implica una serie di vantaggi ambientali, tra cui il risparmio di acqua e di anidride carbonica. Inoltre, l’impiego di materiali organici rende le borse biodegradabili.

 

Molti designer, tra cui Stella McCartney, Telfar o THEMOIRè, sono dei veri pionieri nell’uso della pelle vegana. Ecco qui un viaggio tra le migliori borse vegan del momento, perfette per chi ha scelto il “vegan” come stile di vita e per chi punta a fare scelte più responsabili per i propri look.

Borsa Falabella Stella McCartney

 

Con la mente torniamo indietro nel tempo e, più precisamente, al 2009, prima che il veganesimo si diffondesse, quando le alternative vegetali al latte erano quasi una chimera. In quello stesso anno Stella McCartney lancia l’iconica borsa Falabella. Con il suo design cruelty-free e i tessuti privi di derivati animali, Falabella è stata la prima borsa in assoluto nel suo genere. Questa borsa tote con catena è ora disponibile anche nelle versioni a tracolla e mini ed è ormai considerata una leggenda nel mercato delle borse vegane.

Borsa Valerie Nanushka

 

Nato nel 2006, Nanushka è un brand di nuova generazione che crea versioni cruelty-free di pezzi classici e contemporanei. La borsa Valerie è realizzata con la distintiva pelle vegana del brand, già impiegata dal marchio in una molteplicità di capi, dagli eleganti abiti a portafoglio alle giacche blazer, alla giacca a vento Hide. Questo accessorio mini con dettaglio arricciato incarna alla perfezione l’ethos cool del brand ed è disponibile in un’ampia varietà di tonalità neutre o più luminose, per aggiungere un tocco di colore ai look più minimal.

La clutch Bios di THEMOIRè

 

Ecco un brand nato con l’obiettivo di generare il minor impatto possibile sull’ambiente. THEMOIRè fa sul serio con i suoi tessuti etici ed eco-friendly. Il brand utilizza una serie di materiali di origine vegetale per le sue borse, tra cui il nopal, gli scarti di mela, il sughero, la rafia, il cotone riciclato e l’Eco Fur. La clutch Bios è realizzata in una pelle vegana che sembra vera (lo si percepisce anche al tatto) e presenta una fodera ottenuta al 100% da materiali riciclati. Con lo spirito di restituire quanto più possibile all’ambiente, THEMOIRè pianta un albero per ogni borsa venduta.

Borsa Jen Nanushka

 

Un’altra bella creazione in pelle vegana è la borsa Jen di Nanushka. Grazie a una struttura morbida ed elegante e al nodo sul manico, questa borsa tote è allo stesso tempo intramontabile e contemporanea. Scopri il design unico di Jen nelle classiche tonalità del caramello e del cioccolato, oppure in verde menta, per un tocco più acceso.

Borsa Frayme Stella McCartney

 

Più di dieci anni dopo il lancio della Falabella, Stella McCartney introduce la borsa Frayme. Il design riprende, in versione aggiornata, la silhouette della Falabella, arricchendola questa volta con una catena oversize in alluminio riciclabile. Questa borsa in pelle vegana è disponibile nei colori sabbia o marrone scuro. Durante la Fashion Week di Parigi per la primavera-estate 2022 ha fatto il suo debutto anche la borsa Frayme Mylo, il cui nome riprende l’innovativo tessuto Mylo™, ricavato dai funghi, con cui è stata realizzata.

Cura delle borse in pelle vegana

 

  • Suggeriamo di pulire l’esterno delle borse in pelle vegana con un panno in cotone leggermente inumidito. La troppa acqua, infatti, potrebbe allungare i tempi di asciugatura.
  • È consigliabile utilizzare un detergente specifico per pelle vegana due o tre volte l’anno.
  • Sarebbe meglio evitare di bagnare le borse in pelle vegana, ma se ciò dovesse accadere, raccomandiamo di non utilizzare phon per l’asciugatura, poiché ciò rischierebbe di increspare e spaccare la pelle vegana. È preferibile optare per un’asciugatura all’aria.
  • Come per ogni altra borsa firmata, raccomandiamo di non esporre le borse in pelle vegana alla luce diretta del sole e di riporle nella loro custodia di stoffa con all’interno della carta per mantenere intatta la forma originale.

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