Caricando

Caricando

Caricando

Si prega di selezionare un gender per procedere all'acqusito.

Si prega di selezionare un Gender da acquistare!

Benvenuti su Farfetch, Accedi o Registrati
 

 

Parole di Giosiana Giannatiempo

 

Acquista il marchio

 

Beth and Tessa MacGraw want to put the joy back into fashion. And thanks to their playful prints and smiles-on-the-runway attitude, it looks increasingly likely they’re going to get their way...

È tra le mura parigine che incontriamo le sorelle MacGraw, il duo australiano che ci racconta dell’emozione per la vincita del prestigioso International Woolmark Prize, dei pro e i contro del lavorare ‘tutto in famiglia’ e di come Natalie Massenet sostenga che le due designer abbiano realizzato il sogno di ogni donna.

 

 

 

 

Sulla creazione di un marchio proprio

Beth: ‘Siamo sempre state entrambe molto creative e crescere insieme ha reso tutto molto semplice: Siamo passate dal disegnare abiti per le bambole alla creazione di vestiti nostri, sino a diventare vere e proprie fashion designer. Nostra madre, poi, ha giocato un ruolo fondamentale nella nostra crescita professionale, insegnandoci tutti i trucchi della sartoria, come cucire i primi capi e creare abiti favolosi.’

Tessa: ‘Fondare MacGraw è stato il nostro obiettivo sin dall’inizio. Adoro la capacità degli abiti di raccontare storie – forse è per questo che ci impegniamo tanto per allestire nostri fashion show. È così che vogliamo creare un mondo tutto nostro, l’universo MacGraw, e far sì che tutti possano vederlo e amarlo.’

 

 

Sugli esordi

T: ‘La cosa più difficile è stata trovare i materiali perfetti. È per questo che dopo le prime stagioni abbiamo deciso di dare vita a stampe nostre e di sviluppare nuovi materiali. Abbiamo capito che per ‘farcela’ uno deve essere capace di creare collezioni che facciano la differenza e per cui ci sia posto all’interno del mercato.’

B: ‘Durante i primi anni avevamo entrambe due lavori e il quartier generale del brand era il cuore del nostro soggiorno. Ricordo ancora i preparativi della prima fashion week: tutti i meeting, i casting e le prove nel soggiorno di casa. Ora che finalmente abbiamo un nostro studio quasi mi manca! (Sicuramente di più di quanto manchi ai nostri vicini!).’

 

 

Sulla collezione AW17

B: ‘È ispirata ai fiori rosa della flanella. Volevamo creare una collezione che raccontasse della sua crescita sino al momento culmine in cui sboccia. È un fiore molto raro poiché necessita di specifiche condizioni per germogliare. Si dice che solo il fuoco e il fumo di un focolare, seguiti da pioggia torrenziale, riescano a farlo crescere e più di 100 anni possono passare prima che tali condizioni si presentino. Non è magica la natura?’

 

 

Sul lavorare in famiglia

B: ‘È favoloso, anche se a volte può essere dura. Viviamo in simbiosi e spesso la tensione è troppa, ma è bello sapere di essere al sicuro, con una persona al tuo fianco che ti sosterrà in qualsiasi circostanza. Non cambierei nulla, per niente al mondo.’

T: ‘Siamo sulla stessa lunghezza d’onda, cosa che sorprende molte persone. Si, sicuramente ce ne diciamo di tutti i colori, ma è bello poter lavorare con onestà e franchezza. Dritti al punto, si risparmia un sacco di tempo ed è quello che ci piace!’

 

Sulla collezione AW17

B: ‘È ispirata ai fiori rosa della flanella. Volevamo creare una collezione che raccontasse della sua crescita sino al momento culmine in cui sboccia. È un fiore molto raro poiché necessita di specifiche condizioni per germogliare. Si dice che solo il fuoco e il fumo di un focolare, seguiti da pioggia torrenziale, riescano a farlo crescere e più di 100 anni possono passare prima che tali condizioni si presentino. Non è magica la natura?’

 

 

 

Sulla creazione del pizzo australiano in lana merino

B: ‘Abbiamo messo anima e cuore nello sviluppo di questa tipo particolare di pizzo. Insieme al nostro fornitore svizzero, abbiamo incontrato numerose difficoltà ed errori perché la tipologia di filo che volevamo utilizzare era troppo fine e continuava a spezzarsi durante il processo. Dopo tanti sforzi, ce l’abbiamo fatta e abbiamo presentato il tessuto di fronte alla giuria del Woolmark durante la Paris Haute Couture Week di marzo. È così che la presidentessa del British Fashion Council, nonché giudice del IWP Natalie Massenet, ha parlato di noi a Vogue.com : “Hanno dato vita ad un modo del tutto rivoluzionario di produrre la lana. Grazie a McGraw potremo finalmente indossare il pizzo in inverno senza soffrire il freddo. Per una donna, questo è decisamente un sogno diventato realtà.”’

 

Acquista il marchio

 

Condividi: